<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973</id><updated>2011-09-18T12:34:17.342+02:00</updated><title type='text'>Cosmetic Surgery Dr.Danilo De Gregorio</title><subtitle type='html'>Il Dr. Danilo De Gregorio,vi dà il benvenuto nel suo blog. In questa pagina Web potrete trovare informazioni utili che riguardano la Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e la Medicina Estetica. 
     
Il Dr.Danilo De Gregorio opera a Perugia presso la Casa di Cura "ELLEDUE" tel.0755721647 a Bologna presso la Casa di Cura "VILLALBA" tel.0516443011 cell.3486440040</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-4024771386823711145</id><published>2008-04-04T23:31:00.004+02:00</published><updated>2008-10-15T23:04:57.849+02:00</updated><title type='text'>Trapianto di capelli</title><content type='html'>Problemi di Calvizie? Quali sono le soluzioni per lui e per lei&lt;br /&gt;Per porre rimedio ad un problema di diradamento del cuoio capelluto o di perdita di capelli o di calvizie, le soluzioni possono essere diverse a seconda dell'entità del problema ma anche del sesso. Vediamo quali sono le più efficaci .&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ricerca dei capelli perduti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Difficilmente si accetta l'incedere della perdita di capelli con serenità o per lo meno con rassegnazione. Anzi, nella maggior parte dei casi, la si vive con angoscia e frustrazione. Il rivedersi allo specchio con pochi capelli in testa é per molti fonte di disagio. La calvizie, androgenetica o di altra natura che sia, é infatti  uno tra i problemi estetici più "sentiti" dagli uomini, ma anche da una discreta percentuale di donne. Riavere una chioma di capelli propri non è però del tutto impossibile. Grazie ai progressi della chirurgia tricologica in questi ultimi tempi e alla continua ricerca scientifica si è arrivati alla messa a punto di tecniche chirurgiche efficaci sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo dei risultati. Ridotti sensibilmente i tempi morti dell'attesa: il nuovo metodo di autotrapianto dei capelli con la tecnica FUSS e FUE e lo scalp reduction (realizzati entambi in anestesia locale, in regime day surgery) consentono, ad esempio, già in poche settimane un rinfoltimento con effetto naturale. La ricrescita avviene pertanto in modo veloce, uniforme e soprattutto stabile: i capelli trapiantati non cadranno più e potranno essere sfoggiati in tutta la loro bellezza e luminosità. Per l'uomo, il diradamento avanza in sette stadi , la calvizie é un processo che si sviluppa gradualmente, seguendo degli stadi più o meno simili per tutti gli uomini. Se risulta praticamente impossibile evitare il processo di caduta e non ricrescita dei capelli (bisognerebbe intervenire sul corredo cromosomico!), molto si può fare giocando d'anticipo: rivolgendosi allo specialista alle prime avvisaglie, si potrà ricorrere ai ripari più semplicemente, evitando di attendere che il problema si allarghi "a macchia d'olio".&lt;br /&gt;Le fasi della calvizie sono state classificate secondo la famosa "scala di Hamilton", in genere, la recessione inizialmente interessa la regione fronto-temporale:  non si può parlare già di vera e propria calvizie ma di un arretramento dell'attaccatura dei capelli . E' già in questa fase che bisogna stabilire una strategia di contrasto per impedire alla calvizie di continuare il suo decorso inesorabile, arrivando a colpire anche la zona del vertice e risparmiando ( siamo all'ultimo stadio del processo) solo una stretta striscia di capelli a ferro di cavallo situata sulla parte inferiore della testa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un problema anche femminile&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La calvizie non é più solamente un problema che riguarda l'uomo, dato che negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre più anche tra le donne (ad esserne colpite sarebbe il 35% della popolazione femminile in età fertile ed il 50% in età della menopausa). Le fasi del diradamento dei capelli possono seguire nella donna lo stesso schema maschile (con la differenza che si conserva anche l'orletto frontale in corrispondenza dell'attaccatura), ma in genere interessa principalmente la parte centrale della testa per poi allargarsi a raggiera.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cause possibili&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1)Alopecia stagionale&lt;br /&gt;Si tratta di un effluvium temporaneo, che interessa l'intero cuoio capelluto, più frequente nei cambi di stagione (primavera ed autunno). La causa é un'infiammazione dei follicoli che va soffocare la crescita del pelo. La terapia é ad uso locale.&lt;br /&gt;2)Alopecia areata&lt;br /&gt;Causata principalmente dallo stress, colpisce prevalentemente le donne giovani e si manifesta con chiazze glabre su tutto il cuoio capelluto e soprattutto sulle sopracciglia. La terapia consiste nella somministrazione di cortisonici, anche ad uso locale, e farmaci che bloccano l'eccessiva reazione immunitaria.&lt;br /&gt;3)Alopecia da ovaio policistico&lt;br /&gt;In questo caso la perdita di capelli é diffusa alla fronte, al vertice e perfino sulla nuca. La causa é ormonale (spesso correlata all'aumento di ormoni maschili) e porta con sé altri disturbi come eccesso di peluria, acne, irregolarità mestruali. La terapia può essere a base di antiandrogeni, con l'inconveniente di un aumento di peso ed alterazioni dell'umore.&lt;br /&gt;4)Alopecia androgenetica&lt;br /&gt;L'involuzione del bulbo pilifero é causata da una predisposizione genetica, che determina una continua trasformazione del testosterone in diidrotestosterone. L'unica terapia efficace é la finasteride, da non somministare però nelle donne in età fertile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Chirurgia&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;della calvizie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'autotrapianto di capelli follicolare o monobulbare e' uno degli interventi di chirurgia plastica che maggiormente è stato perfezionato negli ultimi anni. Oggi garantisce al paziente la possibilià non solo di ritrovare i propri capelli dove li aveva perduti, ma anche di riacquistare un aspetto esteticamente più consono all'età e in alcuni casi senza traccie evidenti dell'intervento. La causa piu' comune di perdita dei capelli nell’uomo e' l’alopecia androgenetica. Nelle donne pur se molto piu' raramente e meno intensamente si potra' verificare lo stesso fenomeno.Questa condizione e' legata ad alcuni fattori quali:&lt;br /&gt;1. Ormonale: e' la condizione in cui gli ormoni interessati sono androgeni, soprattutto il testosterone la cui concentrazione e' in relazione allo sviluppo sessuale&lt;br /&gt;2. Genetico (ereditario): dovuto ad una predisposizione dell’individuo che si eredita dal padre o dalla madre con carattere dominante.&lt;br /&gt;3. Stress: e' conoscenza comune che in particolari situazioni di stress si abbiano perdite importanti di capelli&lt;br /&gt;4. Alimentazione: una alimentazione ricca di grassi puo' favorire una maggiore produzione di prodotti ormonali derivati appunto dai grassi che si accumulano a livello del bulbo pilifero&lt;br /&gt;Sui bulbi infatti esistono recettori specifici per il deidrotestosterone (ormone derivato proprio dal testosterone), che a sua volta poi si trasforma in una altra molecola e che e' in grado di legarsi a detti recettori danneggiandone il bulbo. Il perche' cio' si verifica solo in alcune persone e' pero' ignoto.Le zone a piu' alto numero di recettori sono il vertice e la fronte, aree in cui si verifica la maggiore perdita di capelli; le zone delle regioni occipitale e laterali della testa sono invece prive di recettori e quindi non sono soggette a calvizie.&lt;br /&gt;E’ proprio da queste aree non soggette a caduta che vengono prelevati i capelli per il trapianto poiche' questa loro peculiarita' rimane invariata in qualunque area essi vengano impiantati.Durante la prima fase dell’intervento si preleva una sottile striscia di cuoio capelluto dalla regione occipitale (sopra la nuca, dove i capelli non cadono mai) necessaria per ottenere i capelli da trapiantare. La zona del prelievo viene poi suturata rimanendo una sottilissima cicatrice, nascosta tra i capelli, e' gia' pressoche' invisibile subito dopo l'intervento.&lt;br /&gt;Il cuoio capelluto prelevato viene suddiviso in piccoli frammenti ricavandone innesti follicolari di dimensioni molto piccole i contenenti uno, due o tre capelli al massimo, in base alle esigenze del singolo caso e delle aree che si desidera trattare.&lt;br /&gt;I microinnesti di capelli cosi' preparati vengono inseriti attraverso delle piccolissime incisioni, che vengono fatte sul cuoio capelluto nelle aree da trapiantare, utilizzando dei microbisturi (gli stessi utilizzati nella chirurgia oculistica). Durante questa fase si valuta e realizza la densita' necessaria per riempire ciascuna area, l'inclinazione del capello e la dimensione delle microincisioni, in rapporto al numero di bulbi da collocare. Per quanto riguarda il numero di capelli trapiantati durante una sessione chirurgica, non e' possibile dare una indicazione esatta e cio' per la difficolta' di contare il numero di innesti ed il numero esatto di capelli all’interno degli innesti stessi. Alcuni chirurghi realizzano quelle che vengono indicate con il termine di Megasessioni con un numero di 3.000 o piu' capelli trapiantati allo stesso tempo Normalmente pero' durante un intervento medio si trasferiscono sui 1.500, capelli che sono piu' che sufficienti per coprire bene una area, lasciando la possibilita' di megassesioni in casi di gradi di calvizie particolarmente avanzati. In questo caso pero' la durata dell’intervento aumenta cosi' come il recupero postoperatorio che richiedera' alcuni giorni di riposo. Chi parla invece di 3.000 e piu' capelli abitualmente trapiantati in tempi brevi non potra' mai essere smentito perche' nessun Paziente sara' mai in grado di effettuare un tale conto, dopo l’intervento, proprio in relazione alla mancanza di tracce che rimangono a distanza di alcuni mesi. In casi di calvizie avanzata e' possibile anche proporre piu' di un intervento per la stessa area con la finalita' di aumentare sempre piu' la densita' di capelli. La percentuale di crescita dei capelli trasferiti e' vicina al 100%. L’intervento si effettua utilizzando anestesia locale e sedazione, in sala operatoria ed in regime ambulatoriale, avendo una durata media di tre ore. Dopo l’intervento l'area trapiantata non necessita di alcuna copertura ed anzi il Paziente e' invitato a lavare la testa a partire dal giorno dopo. I segni che rimangono sul cuoio capelluto, delle piccole croste, scompariranno nel giro di 7-10 giorni ma gia' il giorno successivo e' possibile riprendere la propria attivita' lavorativa eventualmente anche utilizzando un cappello.Trapianto di capelli&lt;br /&gt;Risultati rapidi e naturali con le nuove tecniche&lt;br /&gt;Grazie alle nuove tecniche di chirurgia tricologica, é possibile programmare un reinfoltimento del cuoio capelluto personalizzato, che tenga conto delle diverse caratteristiche del paziente come il sesso, l'età, la forma del viso ma anche la personalità. L'evoluzione chirurgica consente tra l'altro risultati naturali (i "nuovi" capelli crescono infatti nella stessa direzione di crescita adeguata alla specifica zona) ed un reinfoltimento realizzabile addirittura in una singola seduta (ora é possibile recuperare in un colpo solo fino a 2.000 elementi!).Gli interventi vengono realizzati in day hospital, ricorrendo all'anestesia locale accompagnata da sedazione&lt;br /&gt;Differenze tra vecchia e nuova chirurgia&lt;br /&gt;CHIRURGIA TRADIZIONALE NUOVE TECNICHE DI AUTOTRAPIANTO MONOBULBARE&lt;br /&gt;Sedute lunghe Sedute al massimo di 3-4 ore&lt;br /&gt;Risultati lenti (anche anni) Risultanti anche in solo tre/quattro mesi&lt;br /&gt;Effetto "bambola" Reinfoltimento dall'aspetto naturale&lt;br /&gt;Escissione del cuoio capelluto ice) Prelievo anche di un singolo bulbo per volta&lt;br /&gt;Cicatrice tra i capelli Non visibilità delle incisioni per il prelievo dei bulbi&lt;br /&gt;Minore sopravvivenza dei bulbi Maggior sopravvivenza dei bulbi per minore manipolazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come funziona l'autotrapianto? L'autotrapianto dei capelli (F.U.T) si effettua prelevando i capelli permanenti da un'area donatrice del cuoio capelluto (in genere quella a "ferro di cavallo", nella parte inferiore della testa) e ricollocandoli - follicolo e resto - nelle aree diradate o calve. "Per un risultato ottimale è importante valutare la giusta quantità di capelli da prelevare e le adeguate dimensioni delle incisioni." Un autotrapianto eseguito a puntino non dovrebbe comunque notarsi: la crescita omogenea dei capelli e la naturalità della nuova chioma sono due traguardi raggiunti solo di recente, grazie alle nuove procedure.Prima di procedere all'autotrapianto é fondamentale sottoporre il cuoio capelluto ad un'accurata analisi, in modo da decretarne il perfetto stato di salute: la presenza di un qualche disturbo o malattia della pelle comprometterebbe infatti i risultati. Per rendere più sicura la diagnosi, viene inoltre eseguito il fototricogramma, l'esame che individua la quantità e la qualità dei bulbi e che permette di rilevare la zona ideale sulla quale eseguire i prelievi.&lt;br /&gt;L'autotrapianto&lt;br /&gt;Con tale tecnica, viene asportata dalla regione donatrice una o due elissi di cuoio capelluto. Il prelievo viene effettuato con il bisturi, ricavando delle minuscole porzioni di tessuto comprendenti lo strato superficiale della pelle ed il derma con i bulbi geneticamente non predisposti alla calvizie ed un po' di tessuto sottocutaneo. A questo punto si esegue la parte più delicata dell'intervento: il sezionamento. Il chirurgo prepara i singoli bulbi da impiantare. La manovra deve essere eseguita con la massima precisione, in quanto é da questa che dipende il successo dell'operazione. Oltre a scartare i bulbi inattivi, il chirurgo dovrà far attenzione a non danneggiare quelli circostanti e a non manipolare troppo quelli da utilizzare: la percentuale di sopravvivenza dei bulbi , é alta ed i primi capelli inizieranno a crescere già dopo un paio di mesi dalla seduta. Eseguita la fase di preparazione all'autotrapianto, si passa all'inserimento dei singoli bulbi sezionati. I bulbi vengono prelevati con una micropinza ed impiantati, nella zona calva, in una piccolissima fessura della larghezza di 2 mm e della lunghezza di 3/4 mm, creata dal micro punch(bisturi). Tali aperture sono talmente piccole che possono essere praticate lungo l'attaccatura dei capelli e l'innesto segue la naturale inclinazione della zona (i capelli cresceranno così con una direzione omogenea). Oltre a fornire maggiori probabilità di successo, l'autotrapianto monobulbare restituisce una ottimale ridistribuzione della capigliatura. Per completare il riempimento dell'intera area alopecica vengono richieste in media due/tre sedute, distanziate tra loro di circa sei mesi (il rinfoltimento può quindi avvenire nell'arco di un anno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi è consigliato&lt;br /&gt;L'intervento dell'autotrapianto é indicato a chi presenta una calvizie che rientra nei primi quattro stadi della scala di Hamilton: si effettua in particolare su soggetti con un'età compresa tra i 25 ed i 40 anni, quando il diradamento non é ancora così esteso. Nulla comunque esclude dall'ottenere risultati apprezzabili anche in età più avanzata.&lt;br /&gt;Reinfoltimento più veloce con la tecnica combinataSe si desidera ottenere un reinfoltimento più veloce del cuoio capelluto si può ricorrere alla tecnica combinata di scalp reduction ed autotrapianto . L'applicazione delle due metodiche permette di ridurre il più possibile l'area alopecica (specialmente la cosiddetta "chierica"), reinfoltendo il resto del cuoio capelluto lasciato calvo attraverso l'impianto di singoli bulbi.&lt;br /&gt;L'autotrapianto microchirurgico con punch (bisturi) adatto anche per lei (F.U.E.)&lt;br /&gt;Sulle piccole così come sulle grandi aree glabre del cuoio capelluto, é possibile intervenire con risultati eccellenti anche con un innovativo punch microchirurgico (bisturi). Il punch, consente numerosi vantaggi: risultati di qualità, incisioni dello spessore del cuoio capelluto e quindi non visibili, minore manipolazione dei bulbi e quindi elevatissima probabilità di sopravvivenza, post-operatorio poco impegnativo, rapida ricrescita dei capelli. I bulbi da trapiantare vengono prelevati singolarmente dall'area donatrice senza ricorrere all'escissione del cuoio capelluto ed inseriti, sempre con il punch, direttamente nella nuova sede senza necessità di ricorrere a suture o adesivi cutanei. "A differenza degli altri tipi di autotrapianto, qui non avviene nessun processo di cicatrizzazione, pertanto il cuoio capelluto non riporterà le tracce dell'intervento. L'utilizzo del punch microchirurgico offre inoltre il vantaggio di poter intervenire lungo l'attaccatura dei capelli, stabilendo la naturale inclinazione che la crescita della chioma dovrà avere. Al termine della seduta (la cui durata varia dalle 2 alle 3 ore), si saranno trapiantati fino a 2.000 elementi: un numero sorprendente, più che sufficiente nella maggioranza dei casi per un totale reinfoltimento del cuoio capelluto.&lt;br /&gt;I capelli si recuperano in tre mosse&lt;br /&gt;Con il punch microchirurgico (bisturi) viene prelevato un bulbo dalla zona donatrice (normalmente la nuca). Il prelievo lascerà sul cuoio capelluto un piccolo foro, che si rimarginerà spontaneamente nell'arco di qualche giorno.&lt;br /&gt;Servendosi sempre del punch microchirurgico, il bulbo prelevato viene trapiantato nella parte glabra. Una volta che il bulbo ha preso alloggio nella sua nuova sede, la microfessura che lo ospita si richiude istantaneamente.&lt;br /&gt;Bulbo dopo bulbo, si procede fino ad ottenere un apprezzabile reinfoltimento del cuoio capelluto. Per poter ammirare la crescita dei "nuovi" capelli occorrerà aspettare un paio di mesi: nessun'altra tecnica chirurgica consente risultati così rapidi ed ottimali sia dal punto di vista quantitativo (fino a 2000 capelli in un'unica seduta!) che qualitativo (reinfoltimento naturale, con direzione adeguata di crescita).&lt;br /&gt;E per reinfoltire le sopracciglia...Anche in questo caso si rivela utile il ricorso al punch microchirurgico. L'autotrapianto delle sopracciglia é indicato nei casi in cui queste risultano rade dopo anni di traumi causati dallo strappo della pinzetta oppure a causa di un'alopecia aerata, che interessa anche questa zona. I bulbi da trapiantare vengono prelevati anche in questo caso dalla nuca ed i risultati sono di qualità e personalizzati secondo le caratteristiche del volto (la linea delle sopracciglia é infatti determinante per dare maggior risalto allo sguardo, parte focalizzante del viso).&lt;br /&gt;Vantaggi: intervento chirurgico ambulatoriale. La durata dei capelli trapiantati e' illimitata in quanto questi vengono prelevati dalle regioni occipitali della testa dove, per proprie caratteristiche, non esiste tendenza alla caduta; possibilita' di ripetere l’intervento a distanza di 6 mesi per aumentare la densita' dei capelli ottenuta (le aree occipitali sono una fonte quasi inesauribile di capelli); aspetto estetico perfetto e senza alcuna traccia dell'intervento. Recupero postoperatorio pressocche immediato.&lt;br /&gt;Analisi richieste per l’intervento: Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi,Y-GT,Na,K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi)&lt;br /&gt;Svantaggi: nell’area del prelievo occipitale si potra' avere una minore sensibilita' per alcuni mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-4024771386823711145?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/4024771386823711145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/4024771386823711145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2008/04/trapianto-di-capelli.html' title='Trapianto di capelli'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-993109881991697653</id><published>2007-10-21T11:25:00.001+02:00</published><updated>2008-04-04T22:17:18.281+02:00</updated><title type='text'>Otoplastica</title><content type='html'>L'otoplastica è quell'intervento della chirurgia plastica che si ripropone l'intento di correggere il difetto estetico dell'orecchio detto a sventola.Tale patologia colpisce 1/140 neonati con una incidenza del 60 % nel sesso femminile.L'intervento consiste nel rimodellamento della cartilagine dell'elice e dell'antielice in modo da regolarizzare il profilo dell'orecchio e dare ad esso un aspetto più accostato al capo e meno sporgente.L'intervento consiste nello giungere alla cartilagine dell'elice attraverso una incisione posteriore dell'orecchio tale da non lasciare segni evidenti di cicatrici,nel effettuare delle lesioni sulla faccia anteriore della stessa in modo da provocare la modifica della curvatura secondo il piano di tensione rimasto sulla cartilagine integra.Otoplastica:&lt;br /&gt;Le orecchie ad ansa o orecchie a sventola sono caratterizzate dai padiglione auricolare un po' troppo sporgenti e distanti dalla nuca.La causa e' la mancata formazione della piega (antielice) che, normalmente, caratterizza la armonia delle orecchie oltre all'eccessivo sviluppo della conca, la parte piu' centrale dell’orecchio che idealmente assomiglia proprio ad una conca. La correzione chirurgica prevede la rimozione di una losanga di cute, asportata a livello del solco posteriore dell’orecchio e nel rimodellamento della cartilagine, dopo averla indebolita, attraverso l’utilizzo di punti di sutura. In questo modo e' possibile ricreare la piega mancante e far aderire le orecchie, in toto, al capo ottenendo un risultato gradevole e naturale.Al termine dell’intervento si colloca una leggera medicazione compressiva fino alla mattina successiva quando, rimossa la medicazione, il Paziente potra' lavare la testa.&lt;br /&gt;Unica accortezza dovra' essere quella di utilizzare, durante il primo mese, la notte, una fascia elastica per evitare che movimenti bruschi durante il sonno, possano compromettere il risultato chirurgico.L'otoplastica puo' essere eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day surgery ed ha una durata totale di circa un'ora.Infine per quanto riguarda l’eta' e' possibile effettuare l’intervento sia in eta' prescolare (5-6 anni) in modo che il piccolo Paziente non sia costretto ad essere notato dai coetanei per il suo problema o in qualsiasi altra eta' quando se ne senta l’esigenza.&lt;br /&gt;Vantaggi: l risultato e' definitivo. In ogni caso e' possibile fare dei piccoli ritocchi in caso si desideri un risultato piu' radicale.&lt;br /&gt;Svantaggi: l’utilizzo della fascia elastica durante la notte per un mese. Ridotta sensibilita' a carico delle orecchie per circa 2-3 mesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-993109881991697653?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/993109881991697653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=993109881991697653&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/993109881991697653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/993109881991697653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/otoplastica.html' title='Otoplastica'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-8231295815635929432</id><published>2007-10-21T10:50:00.007+02:00</published><updated>2008-04-04T23:25:13.048+02:00</updated><title type='text'>Addominoplastica</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_ackPJU-1I/AAAAAAAAAB8/6uIfYskYBjU/s1600-h/Incisione+addominplastica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185504167318584146" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_ackPJU-1I/AAAAAAAAAB8/6uIfYskYBjU/s320/Incisione+addominplastica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Addominoplastica l’intervento e’ rivolto al trattamento di pareti addominali particolarmente rilassate, con pelle in eccesso., come avviene per esempio dopo piu’ gravidanze o una perdita importante di peso.&lt;br /&gt;L’intervento e' in grado di rimuovere l'eccesso di cute flaccida dell'addome rinforzando la parete muscolare Va infatti tenuto presente che in tali condizioni la parete muscolare stessa e' lassa ritrovandosi i muscoli retti dell'addome allontanati tra di loro sulla linea mediana ed e' per questo che viene anche effettuata con una sutura la loro ricongiunzione e una loro messa in tensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ombelico viene generalmente riposizionato e rimodellato. L'incisione dell'addominoplastica e' generalmente rettilinea o leggermente curva a seconda delle situazioni locali (per esempio presenza di altre cicatrici da rimuovere), in prossimita' del pelo pubico ed estendentesi lateralmente verso le ali iliache.&lt;br /&gt;Occasionalmente si puo' rendere necessaria una ulteriore piccola incisione verticale. Tutte le aree di incisione sono generalmente poco visibili e danno un buon risultato estetico. Molte volte si associa anche la lipoaspirazione dei fianchi per ottenere una silouette piu' armonica. Le suture prevalentemente usate sono riassorbibili e pertanto non necessitano di essere rimosse.&lt;br /&gt;L’intervento effettuato in anestesia locale e sedazione o altra forma di anestesia, dura dalle due alle tre ore e richiede due notti di degenza. Per circa un mese e’ necessario indossare una fascia elastica. L’attivita' sportiva si puo' riprendere dopo circa 1 mese. Le attivita' lavorative dopo circa 10 giorni.&lt;br /&gt;Analisi richieste per l’intervento Emocromo completo,Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi,Y-GT,Na,K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi)&lt;br /&gt;Vantaggi: recupero di un addome teso ed armonico. Possibile miglioramento anche della postura. Rimozione anche delle smagliature della regione sott’ombelicale che vengono asportante insieme alla pelle in eccesso.&lt;br /&gt;Svantaggi. Presenza di una cicatrice. Ridotta sensibilita' della regione sottobelicale per alcune settimane dopo l’intervento. Necessita' di alcuni giorni di riposo( 7-10)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-8231295815635929432?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/8231295815635929432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=8231295815635929432&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8231295815635929432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8231295815635929432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/addominoplastica.html' title='Addominoplastica'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_ackPJU-1I/AAAAAAAAAB8/6uIfYskYBjU/s72-c/Incisione+addominplastica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-2058343590239773869</id><published>2007-10-21T10:50:00.006+02:00</published><updated>2008-04-04T23:12:41.757+02:00</updated><title type='text'>Mastoplastica riduttiva Mastopessi</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aY9PJU-xI/AAAAAAAAABc/GK2T3LAAcZ8/s1600-h/Mastopessi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185500198768802578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="241" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aY9PJU-xI/AAAAAAAAABc/GK2T3LAAcZ8/s320/Mastopessi.jpg" width="297" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Mastoplastica di Riduzione e Mastopessi&lt;br /&gt;L’intervento consiste nella riduzione del volume del seno e nel suo rimodellamento. Tale intervento puo' spesso determinare un grande cambiamento nella vita di una donna. Un seno grande infatti, pesante e sceso, puo' causare dolori ed incurvamento delle spalle. Lo stress psicologico, inoltre, puo' essere cosi' gravoso da condizionare pesantemente la vita di relazione, provocando reazioni di fuga e di isolamento. La tecnica utilizzata dipende dalla forma del seno e dal volume che si desidera ottenere dando parallelamente una aspetto naturale e piacevole. Per volumi elevati da asportare si da preferenza alla Tecnica di Pitanguy che lascia una cicatrice a "T" invertita detta anche ad "ancora" e quindi localizzate intorno all'areola, da essa verticale sino al solco sottomammario e poi traversale lungo lo stesso solco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per riduzioni minori e' possibile effettuare solo una lipoaspirazione o una tecnica periareolare utilizzando quindi solo un taglio intorno alla areola. La durata dell’intervento, effettuato con utilizzo di anestesia locale e sedazione, e’ variabile dalle tre alle quattro ore e si puo' effettuare in regime di Day Hospital o con una notte di ricovero. Non si utilizzano drenaggi ed il giorno successivo all’intervento la Paziente indossera' un reggiseno elasticizzato che dovra' portare per le successive 4 settimane. Evitare il sole per circa 1 mese. I punti di sutura collocati, in prevalenza sono riassorbibili. &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aYr_JU-wI/AAAAAAAAABU/xcKzq8cdT9U/s1600-h/mastopessi+sutura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185499902416059138" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 277px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" height="320" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aYr_JU-wI/AAAAAAAAABU/xcKzq8cdT9U/s320/mastopessi+sutura.jpg" width="264" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui il volume del seno sia soddisfacente e la Paziente desideri soltanto migliorarne la forma perche' sceso allora attraverso la mastopessi e' possibile risolvere il problema. I concetti generali di questo tipo di intervento sono gli stessi della mastoplastica riduttiva. Differiscono per il fatto che nella pessi si elimina solo la pelle in eccesso mentre nella riduzione si agisce anche sull'eccesso di ghiandola e grasso. Per quanto invece riguarda la tecnica chirurgica in questo caso si da preferenza alla tecnica che utilizza un lembo inferiore ribaltato cosi' da garantire la pienezza del polo mammario superiore e la durata del risultato. L’incisione e' piu' ridotta di quella classica di Pitanguy interessando solo per pochi centimetri la regione sottomammaria ed il risultato estetico e' simile a quello ottenibile utilizzando delle protesi mammarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analisi necessarie per l’intervento chirurgico: Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia, Transaminasi, Elettroliti, P.T., P.T.T., Fibrinogeno. Elettrocardiogramma (le analisi e l’ E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi). Si richiede inoltre una ecografia mammaria da abbinarsi anche a mammografia per le Signore sopra i 30 anni.&lt;br /&gt;Vantaggi: riduzione del peso e quindi del carico sulla colonna vertebrale. Risoluzione dei problemi connessi allo sfregamento della pelle nel solco sottomammario con arrossamenti frequenti. Realizzazione del volume desiderato e di una forma esteticamente piu' piacevole. Con le tecniche indicate le Pazienti potranno allattare e non si avra' normalmente alcuna riduzione della sensibilita'&lt;br /&gt;Svantaggi: presenza di una cicatrice ( ad ogni taglio corrisponde sempre una cicatrice anche se eseguita con tecnica di chirurgia plastica).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-2058343590239773869?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/2058343590239773869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=2058343590239773869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2058343590239773869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2058343590239773869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/mastoplastica-riduttiva-mastopessi.html' title='Mastoplastica riduttiva Mastopessi'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aY9PJU-xI/AAAAAAAAABc/GK2T3LAAcZ8/s72-c/Mastopessi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-2315082192363641738</id><published>2007-10-21T10:50:00.005+02:00</published><updated>2008-04-04T22:54:36.555+02:00</updated><title type='text'>Rinoplastica</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aU1PJU-sI/AAAAAAAAAA0/EZapQHFmr0k/s1600-h/Cifectomia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185495663283337922" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aU1PJU-sI/AAAAAAAAAA0/EZapQHFmr0k/s320/Cifectomia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L' intervento di rinoplastica consiste nel rimodellare le strutture ossee e cartilaginee del naso tramite dei piccoli accessi all' interno delle narici al fine di ridurne le anomalie. L’intervento e' infatti finalizzato al miglioramento dell’estetica del naso senza pregiudicarne l’aspetto funzionale.In alcuni casi puo' essere necessaria una piccola incisione alla base del naso, sulla columella, tecnica cosiddetta "aperta" per avere una visione ed un accesso chirurgico migliore. La cicatrice residua risultera' quasi invisibile dopo poco tempo. A causa del maggiore gonfiore post-operatorio, pero', viene utilizzata in casi particolari (punta larga, asimmetrie della punta, rinoplastiche secondarie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preoperatorio&lt;br /&gt;La chirurgia estetica del naso e’ rivolta a garantire una armonia della forma del naso nel suo insieme ed in relazione alle caratteristiche del volto "chirurgia personalizzata".Qualora sia presente una deviazione traumatica della piramide nasale con riduzione dell' attivita' respiratoria, e' necessario trattare anche il setto cartilagineo e riportarlo centralmente. Nel caso di esiti di traumi o pregressi interventi al naso non riusciti, (naso a sella, punta poco pronunciata, esiti di traumi) si possono aggiungere dei piccoli innesti di cartilagine o osso prelevati dal naso stesso (dal setto) o altrove (orecchio ecc.).&lt;br /&gt;E’ possibile infine, in determinati casi, trattare solo una parte del complesso nasale, punta o dorso senza modificare il resto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aVIvJU-tI/AAAAAAAAAA8/RIC1VdQXPLU/s1600-h/Osteotomie.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185495998290787026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aVIvJU-tI/AAAAAAAAAA8/RIC1VdQXPLU/s320/Osteotomie.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Innalzamento punta nasale&lt;br /&gt;L’intervento si effettua utilizzando anestesia generale o locale con sedazione ed in regime di Day Surgery o con una notte di ricovero.&lt;br /&gt;(In caso di difficolta' respiratoria, senza desiderio di alcun miglioramento estetico, l’intervento chirurgico si occupera' unicamente di riposizionare in asse il setto nasale deviato, eventualmente asportandone la porzione deviata e di trattare la mucosa dei turbinati, una struttura disposta all’interno delle coane nasali che in presenza di deviazione del setto tende ad aumentare di dimensioni riducendo ulteriormente lo spazio respiratorio.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linea di frattura ossa nasali Accostamento ossa nasali&lt;br /&gt;Dopo l’intervento si utilizzano abitualmente tamponi e si collocano dei cerotti sul dorso ed una gabietta di plastica per mantenere ferme le strutture osteo-cartilaginee mobilizzate durante l’intervento e favorire un riassorbimento piu' rapido dell’edema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tamponamento e gesso nasale&lt;br /&gt;L’intervento non prevede dolore anche perche' le strutture trattate vengono infiltrate di anestetico locale, e questo elimina il dolore immediatamente successivo al risveglio. Nel post-operatorio poi l’utilizzo di antinfiammatori ed antidolorifici favorisce un recupero piu' rapido riducendo al massimo l’insorgenza. I tempi di guarigione sono variabili a seconda dei singoli pazienti e della tecnica chirurgica utilizzata Subito dopo l'intervento possono comparire gonfiore e lividi attorno agli occhi che spariscono gradualmente dopo 7-10 giorni mentre un lieve gonfiore puo' persistere ancora per qualche settimana, soprattutto sulla punta, ma non viene generalmente notato dalle altre persone.E' possibile ritornare alle attivita' lavorative dopo 3-7 giorni. Dopo invece un intervento di settoplastica e di trattamento della mucosa dei turbinati e' necessario condurre una vita tranquilla evitando sbalzi di pressione e di temperatura per ridurre il rischio di sanguinamento.&lt;br /&gt;Anche se il risultato e' immediatamente visibile, il risultato finale si ottiene dopo almeno 6 mesi dall’intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postoperatorio&lt;br /&gt;Analisi richieste per l’intervento: Emocromo completo,Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi,Y-GT,Na,K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi)&lt;br /&gt;In alcuni casi sono necessarie delle indagini radiografiche del naso e/o la T.A.C.&lt;br /&gt;Vantaggi Possibilita' di ottenere la forma del naso desiderata. Possibilita' di abbinare alla chirurgia estetica anche un intervento funzionale per migliorare la respirazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svantaggi In alcuni casi e' possibile che il risultato ottenuto non sia soddisfacente completamente per la presenza di alcune imperfezioni, dipendenti anche dalla soggettiva rispondenza dei tessuti al trauma chirurgico (un callo osseo in eccesso per esempio) richiedendo un intervento di "ritocco". Tale intervento abitualmente eseguibile utilizzando anestesia locale ed in regime ambulatoriale non e' indicativo di cattivo risultato ma di legittimo desiderio, da parte del Paziente e del Chirurgo, di ottenere un risultato "perfetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le tecniche più frequentemente utilizzate nell'esecuzione dell'intervento sono:&lt;br /&gt;rinoplastica per via extramucosa (intervento all'interno delle fosse nasali senza sezioni della mucosa e senza cicatrici visibili);&lt;br /&gt;rinoplastica per via intramucosa (intervento all'interno delle fosse nasali con sezioni della mucosa; senza cicatrici visibili);&lt;br /&gt;rinoplastica aperta (open) (intervento dall'esterno con incisione cutanea; tecnica limitata ai reinterventi ed ai casi in cui è necessaria una cospicua riduzione delle dimensioni e della struttura della punta).&lt;br /&gt;rinoplastica per via extramucosa E’ la tecnica più frequentemente eseguita e, allo stesso tempo, la meno dannosa per le strutture nasali.Attraverso alle incisioni della mucosa nasale eseguite all’interno delle narici (Fig.1) si separano molto delicatamente (dissezione) (Fig.3) i tessuti molli del naso (cute, sottocute e muscoli) dalle strutture di sostegno osteo-cartilaginee (ossa nasali, cartilagini triangolari, alari e del setto).Tali strutture costituiscono lo scheletro della piramide nasale e dalla loro forma dipende l'aspetto estetico del naso.Operando all'interno dello spazio che si crea con la dissezione al di sotto dei tessuti molli, si possono eseguire tutte le modifiche delle strutture di sostegno necessarie per dare al naso la forma voluta.Possono essere variate sia le strutture cartilaginee che conferiscono la forma alla parte inferiore del naso e alla punta, che le strutture ossee che conferiscono la forma alla parte superiore del naso e al dorso.Dopo l’esecuzione di tutte le modifiche volute la cute ed i tessuti molli si riadattano in modo naturale alla nuova forma delle strutture di sostegno (Fig.8). Incisione&lt;br /&gt;Scollamento e modifiche delle strutture Adattamento dei tessuti&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-2315082192363641738?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/2315082192363641738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=2315082192363641738&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2315082192363641738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2315082192363641738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/la-rinoplastica.html' title='Rinoplastica'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aU1PJU-sI/AAAAAAAAAA0/EZapQHFmr0k/s72-c/Cifectomia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-8352990204040715533</id><published>2007-10-21T10:50:00.004+02:00</published><updated>2008-04-04T22:44:33.334+02:00</updated><title type='text'>Lifting facciale</title><content type='html'>Il lifting facciale e' l’ intervento chirurgico volto a migliorare  &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aR_vJU-rI/AAAAAAAAAAs/pZETXSXMMSk/s1600-h/Linea+di+incisione+lifting.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185492545137081010" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 241px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px" height="335" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aR_vJU-rI/AAAAAAAAAAs/pZETXSXMMSk/s320/Linea+di+incisione+lifting.jpg" width="241" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                                                   l’aspetto del viso, correggendone il rilassamento dei tessuti ed attenuando i segni del passare del tempo. La pelle infatti col passare degli anni, perde progressivamente di elasticita' oltre ad assottigliarsi, formandosi cosi' le rughe, che compaiono inizialmente nelle zone maggiormente sottoposte ai movimenti mimici e cioe' il contorno degli occhi e della bocca, per poi diffondersi al resto del viso ed al collo. Il lifting deve avere quindi, necessariamente, due obbiettivi principali: ridurre la quantita' di pelle nei punti in cui essa e' abbondante e risollevare le strutture muscolari rilassate, vero sostegno del piano cutaneo.&lt;br /&gt;La classica incisione del lifting (fig.1)parte dalla regione delle tempie, scende davanti e dietro l'orecchio per poi girare posteriormente e finire nei capelli della nuca. La pelle quindi cosi' liberata viene riposizionata rimovendosi quella in eccesso ed al contempo si tratta il piano muscolare profondo.Vi sono casi in cui e' sufficiente l'intervento parziale chiamato mini-lifting che consiste nella sola trazione della parte alta del viso per ottenere la risalita del sopracciglio e l'apertura dell'angolo esterno dell'occhio, oppure trattare unicamente la regione del collo attra-verso una incisione dietro l’orecchio. &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aRS_JU-qI/AAAAAAAAAAk/vXuQ8Rsqn1o/s1600-h/Area+di+scollamento+SMAS+lifting.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185491776337935010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aRS_JU-qI/AAAAAAAAAAk/vXuQ8Rsqn1o/s320/Area+di+scollamento+SMAS+lifting.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aQX_JU-pI/AAAAAAAAAAc/koinxpGQbfs/s1600-h/Area+di+scollamento+SMAS+lifting.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Quando necessario si puo' anche praticare una piccola incisione al di sotto del mento che consente la rimozione del grasso in eccesso e l'appianamento delle bande verticali causate dai muscoli del collo.&lt;br /&gt;L’intervento si effettua utilizzando anestesia locale e sedazione ed in regime di Day Hospital o con una notte di degenza, ha una durata generalmente di due/tre ore e si associa frequentemente alla blefaroplastica o lifting delle palpebre ed al laser resurfacing. Molte volte poi per ridare al volto la pienezza necessaria si puo' ricorrere, in associazione anche con il lifting, alla lipostruttura. Con questo tipo di intervento si ridona al viso la pienezza e il vigore della giovinezza, innestando del grasso prelevato da altre zone del corpo con una piccola liposuzione.Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule dopo essere stato purificato e reso compatto attraverso il passaggio in una specifica centrifuga.&lt;br /&gt;Dopo l’intervento viene collocata una medicazione compressiva che verra' rimossa la mattina dopo. Dopo due giorni e' possibile lavare la testa e farsi la doccia. I punti vengono rimossi gradualmente a partire dal quinto giorno dall’intervento. I lividi attorno agli occhi e sul collo sono quasi la regola e scompaiono nel giro di otto - dieci giorni. L'inevitabile gonfiore post-operatorio tende a riassorbirsi in due settimane. Le cicatrici, dopo qualche mese dall'intervento, risultano praticamente impercettibili se non vi sono individuali tendenze all'ipertrofia. Puo' essere avvertito un senso di tensione alla nuca e vicino alle orecchie per circa due mesi.&lt;br /&gt;L’attivita' sportiva si potra' riprendere dopo un mese. Utile nell’immediato periodo postoperatorio sottoporsi a massaggi linfodrenanti da parte di personale esperto oltre a sedute di laser CO2.&lt;br /&gt;Analisi necessarie per l’intervento chirurgico: Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia, Transaminasi, Elettroliti, P.T., P.T.T., Fibrinogeno. Elettrocardiogramma (le analisi e l’ E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi).&lt;br /&gt;Vantaggi: recupero di un aspetto giovanile e naturale, duraturo nel tempo.&lt;br /&gt;Svantaggi: interruzione delle proprie attivita' per circa una settimana. Diminuzione della sensibilita' nelle aree operate per alcune settimane dopo l’intervento chirurgico. Possibili rischi di ematomi, (nei casi piu' importanti possono richiedere il ritorno in sala operatoria per la loro rimozione) infezioni e cattiva cicatrizzazione successive alla comparsa di aree di necrosi, molto maggiori peraltro nei fumatori. Per questo, nei forti fumatori, e' sconsigliabile l’intervento, a meno che non riducano drasticamente il fumo per alcuni mesi prima dell'intervento.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-8352990204040715533?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/8352990204040715533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=8352990204040715533&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8352990204040715533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8352990204040715533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/lifting-facciale.html' title='Lifting facciale'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aR_vJU-rI/AAAAAAAAAAs/pZETXSXMMSk/s72-c/Linea+di+incisione+lifting.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-2024180777366100520</id><published>2007-10-20T20:04:00.007+02:00</published><updated>2008-10-14T22:52:23.210+02:00</updated><title type='text'>Liposuzione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUCSfrUIAI/AAAAAAAAACM/VXkldnq1lfs/s1600-h/liposuzione_2_big.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 282px; FLOAT: right; HEIGHT: 374px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257110656788996098" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUCSfrUIAI/AAAAAAAAACM/VXkldnq1lfs/s320/liposuzione_2_big.jpg" width="287" height="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La lipoaspirazione,o liposuzione,o liposcultura , è un intervento chirurgico finalizzato ad aspor tare e modellare le masse adipose dell'orga nismo,affette da una patologia detta '' Lipo-distrofia edemato-fibro-sclerotica'' che interes- sa oltre il grasso di deposito anche il microcir- colo arterioso , venoso e linfatico. Tale inter-vento, si propone di eliminare i depositi adiposi, che da troppo tempo non hanno più un apporto nutritivo sufficiente e che una volta entrati in una fase di accumulo e distrofia tale, non con-sentono più, nè con la dieta, nè con l'esercizio fisico, una eliminazione degli stessi.La tecnica consiste nella introduzione attraverso piccole incisioni (6/7 mm) della cute in posizioni tali da poter essere nascoste facilmente, delle cannule di 3/5 mm di diametro,che attraverso un mec-canismo aspirante asportano il grasso in ecces-so. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La lipoaspirazione e' particolarmente indicata nel caso in cui siano presenti accumuli localizzati di grasso nonostante un peso corporeo regolare. Durante tale intervento, effettuabile utilizzando anestesia locale e sedazione, vengono anche "scolpite" le varie regioni anatomiche trattate. La lipoaspirazione non puo' sostitutirsi ad una dieta dimagrante ma, eventualmente, associarsi ad essa, in caso di eccesso di peso , rimodellando quelle zone resistenti al dimagrimento dando una spinta psicologica positiva per proseguire nella dieta. L'effetto di scultura del contorno del corpo, ottenuto con la lipoaspirazione, e' stabile nel tempo e non vi sono recidive poiche' il tessuto adiposo rimosso non si riforma ( le cellule adipose non si replicano). Nel caso ipotetico quindi che il Paziente dovesse ingrassare oltre i 4-5 chili lo fara' in modo uniforme e non piu' localizzato.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aWsvJU-uI/AAAAAAAAABE/NXhFkk1AwvM/s1600-h/Depositi+adiposi+femminili.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185497716277705442" border="0" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aWsvJU-uI/AAAAAAAAABE/NXhFkk1AwvM/s320/Depositi+adiposi+femminili.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo l’intervento si collocano, solamente sulle aree trattate, delle bende elastiche che vengono rimosse dopo sei-sette giorni. Successivamente si consiglia di utilizzare delle calze elastiche, moderatamente compressive, per circa tre settimane. Nell'immediato post-operatorio sono raccomandati degli esercizi fisici moderati e massaggi linfodrenanti da eseguirsi due volte a settimana per 7-8 volteLa riprese delle normali attivita’ si avra’ dopo tre-quattro giorni dall’intervento. Lo sport, invece potra’ essere ripreso dopo un mese. Il risultato e’ definitivo se vengono seguite le indicazioni date (ginnastica, mantenimento del proprio peso corporeo, massaggi linfodrenanti.)&lt;br /&gt;Analisi necessarie per l’intervento chirurgico: Emocromo completo, Azotemia, Creatinina, Glicemia, Transaminasi, Elettroliti, P.T., P.T.T., Fibrinogeno. Elettrocardiogramma (le analisi e l’ E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi).&lt;br /&gt;Vantaggi: attraverso la lipoaspirazione e liposcultura e' possibile ottenere una vera "scultura" del contorno del corpo.Anche la cellulite, tende a migliorare sensibilmente dopo la lipoaspirazione, poiche' riducendo la compressione sui vasi venosi e linfatici provocata dal grasso in eccesso, si ha un miglioramento della circolazione, la cui insufficienza costituisce una delle cause principali dell'insorgenza della stessa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aW9_JU-vI/AAAAAAAAABM/3V5CfNtGr7c/s1600-h/Depositi+adiposi+maschili.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; FLOAT: left; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185498012630448882" border="0" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aW9_JU-vI/AAAAAAAAABM/3V5CfNtGr7c/s320/Depositi+adiposi+maschili.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUExkuhL4I/AAAAAAAAACU/OWJBKDryKlQ/s1600-h/liposuzione_1_big.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; FLOAT: right; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257113389743812482" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUExkuhL4I/AAAAAAAAACU/OWJBKDryKlQ/s320/liposuzione_1_big.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUExkuhL4I/AAAAAAAAACU/OWJBKDryKlQ/s1600-h/liposuzione_1_big.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Svantaggi: I lividi che possono comparire sulle zone sottoposte ad intervento scompaiono in circa dieci giorni. L'inevitabile gonfiore post-operatorio regredisce nel corso delle settimane, ma, per effetto della retrazione cicatriziale profonda, nei mesi successivi si nota una ulteriore riduzione di volume. Le smagliature, pieghe, depressioni tipiche della cellulite e ogni altro inestetismo della pelle presenti prima dell’intervento tendono a rimanere o a migliorare in percentuale variabile, dipendendo dalla gravita' delle stesse e dalla tecnica chirurgica utilizzata. Per alcune settimane si avra', infine, una minore sensibilita' a livello delle aree trattate. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-2024180777366100520?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/2024180777366100520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=2024180777366100520&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2024180777366100520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/2024180777366100520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/liposuzione.html' title='Liposuzione'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hKdm5RJKaio/SPUCSfrUIAI/AAAAAAAAACM/VXkldnq1lfs/s72-c/liposuzione_2_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-8277308099813652567</id><published>2007-10-20T20:04:00.005+02:00</published><updated>2008-04-04T23:20:06.883+02:00</updated><title type='text'>Chirurgia delle Palpebre</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aagvJU-yI/AAAAAAAAABk/IVWXFCoQ0Bc/s1600-h/Grasso+perioculare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185501908165786402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 279px; CURSOR: hand; HEIGHT: 243px" height="243" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aagvJU-yI/AAAAAAAAABk/IVWXFCoQ0Bc/s320/Grasso+perioculare.jpg" width="305" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La blefaroplastica e' un intervento che serve ad eliminare le borse sotto gli occhi e l'eccesso di pelle della palpebra superiore ed inferiore che danno all'occhio un aspetto invecchiato e stanco. La blefaroplastica si puo' realizzare anche in persone giovani che hanno, per costituzione, delle borse molto evidenti. Le metodiche d'intervento dipendono anche dalla situazione locale considerando che negli anni si sono evolute le tecniche diventando sempre meno invasive consentendo un recupero rapido.&lt;br /&gt;Per accedere agli accumuli di grasso si effettua una incisione sul margine ciliare per la palpebra inferiore e sulla rima orbitaria per la palpebra superiore.&lt;br /&gt;Tali incisioni poi guariscono rapidamente senza lasciare alcuna traccia grazie anche al fatto che la cute palpebrale ha uno spessore di derma molto sottile che garantisce una guarigione ottimale.Molte volte per ridurre le piccole rughe disposte ai lati delle palpebre si utilizza anche il Laser ad Erbium o CO2 ultrapulsato con finalita' di resurfacing. Si possono comunque associare anche altri interventi quali il lipofilling Il risultato finale e' quindi un aspetto piu' rilassato e giovani le pur mantenendo le caratteristiche proprie degli occhi senza modificarne la forma.Nel caso di palpebra eccessivamente scesa per un deficit del tendine o per altri problemi (ptosi palpebrale acquisita) o di lassita' della palpebra inferiore che si presenta sporgente verso l’esterno (ectropion) o interno (entropion), e' possibile trattare e risolvere il problema, con la tecnica appropriata, unendo la finalita' funzionale a quella estetica . &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aa1PJU-zI/AAAAAAAAABs/s3nNAhNjUhc/s1600-h/Incisioni+palpebrali.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185502260353104690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 289px; CURSOR: hand; HEIGHT: 239px" height="239" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aa1PJU-zI/AAAAAAAAABs/s3nNAhNjUhc/s320/Incisioni+palpebrali.jpg" width="297" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’intervento si effettua utilizzando anestesia locale e sedazione ed in regime di Day Hospital se si effettua l’intervento completo o ambulatoriale quando soltanto le palpebre superiori o inferiori vengono trattate.Dopo l’intervento consigliamo per qualche ora di fare degli impacchi con garze bagnate fredde per limitare il gon- fiore e alleviare il fastidio. Dopo due giorni vengono asportati i piccoli punti di sutura. I lividi, se presenti, si risolvono in 7-10 giorni. In questo periodo e' consi-gliabile l'uso di occhiali da sole ed e' possibile effettua- re gia' un massaggio linfodrenante ed utilizzare creme coprenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analisi richieste per l’intervento: Emocromo completo,Azotemia, Creatinina, Glicemia,Transaminasi,Y-GT,Na,K, P.T., P.T.T., Fibrinogeno oltre ad un Elettrocardiogramma. (tutte le analisi e E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi)&lt;br /&gt;Vantaggi: uno sguardo fresco con un risultato duraturo nel tempo attraverso un intervento relativamente poco invasivo e rapido.&lt;br /&gt;Svantaggi: possibilita' di lividi ed ematomi che pero' si risolvono nel corso di alcuni giorni. In alcuni casi nei primi giorni dopo l’intervento le palpebre tendono ad incontrare una certa difficolta' a chiudersi ma anche questo problema si risolve spontaneamente e rapidamente. Per riutilizzare le lenti a contatto saranno necessari 8/10 giorni.&lt;br /&gt;Prima Dopo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/dottorbarberi/prod042.jpg" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/dottorbarberi/prod045.jpg" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-8277308099813652567?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/8277308099813652567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=8277308099813652567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8277308099813652567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/8277308099813652567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/chirurgia-delle-palpebre.html' title='Chirurgia delle Palpebre'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hKdm5RJKaio/R_aagvJU-yI/AAAAAAAAABk/IVWXFCoQ0Bc/s72-c/Grasso+perioculare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6791158785381089973.post-892093901501898481</id><published>2007-10-20T20:04:00.002+02:00</published><updated>2007-10-20T20:15:14.917+02:00</updated><title type='text'>Mastoplastica additiva</title><content type='html'>Chirurgia del Seno - Mastoplasticadi Aumento&lt;br /&gt;L'intervento consiste nella collocazione di protesi mammarie, contenenti silicone o soluzione salina, ed è consigliato non solo per aumentare il volume di un seno piccolo, ma anche per risollevarlo, quando se ne presenti la necessita' in conseguenza di una gravidanza o per dimagrimento rapido ed importante.          &lt;br /&gt;                                        &lt;br /&gt;                         Preoperatorio                                Area di scollamento per inserimento protesi&lt;br /&gt;  All'inserimento delle protesi si puo' ricorrere anche per eliminare malformazioni, differenze di volume e forma e per la ricostruzione del seno dopo asportazione chirurgica. La protesi, qualsiasi sia il contenuto, è costituita da una superficie in silicone rugoso utilizzato per ridurre ulteriormente il rischio di contrattura capsulare. La forma puo' essere tonda, di spessore differente (alto e basso profilo)  o anatomica detta anche a pera per la sua particolare configurazione ed anche in questo caso di volume e spessore diversi.  La forma della protesi cosi' come lo spessore vengono consigliate dal Chirurgo in base al      tessuto mammario presente ed alle esigenze delle pazienti. L’incisione chirurgica viene effettuata attraverso l’areola, nel solco mammario o per via ascellare ( non utilizzata abitualmente dall’Autore).&lt;br /&gt;                                                    &lt;br /&gt;                                                                            Linee di incisione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le protesi possono essere collocate al di sotto della ghiandola mammaria o del muscolo pettorale. Anche tale scelta va discussa insieme alla Paziente in base anche all'anatomia del soggetto. Attraverso l'incisione, il chirurgo creera' una tasca immediatamente dietro il tessuto mammario o dietro il muscolo della parete toracica (il m. grande pettorale). Entro questa tasca sara' inserita la protesi che verra' poi centrata dietro il capezzolo. Una recente evoluzione tecnica per la mastoplastica additiva è l'inserimento   delle protesi mammarie sotto la fascia del muscolo pettorale. La tasca quindi viene ricavata in un piano posto tra la fascia del muscolo e il muscolo stesso.  Si tratta cioè di un piano piu' profondo rispetto a quello sottoghiandolare . Questo tipo di intervento permette di dare una copertura maggiore alla protesi   con miglior effetto estetico. L’unico svantaggio è che richiede piu' tempo per la sua realizzazione. Molte ricerche internazionali hanno confermato che non c'è collegamento tra silicone e&lt;br /&gt;tumore del seno ne' l'inserimento o la presenza di tali protesi influenzano manovre diagnostiche come la mammografia o la palpazione. La durata ideale delle protesi attualmente e’ valutabile in almeno quindici anni. L’intervento viene effettuato in anestesia locale e sedazione o utilizzando anestesia generale ed a richiesta, in regime di Day Hospital. Vengono utilizzati drenaggi che vengono rimossi la mattina successiva all’intervento quando viene collocato un reggiseno elasticizzato da utilizzarsi per i successivi 3-4 giorni. L’attivita' sportiva potra' essere ripresa dopo almeno 20 giorni. Il postoperatorio è abbastanza agevole dovendo solo fare attenzione a non subire traumi, evitare vigorosi movimenti di escursioni delle braccia, sollevare pesi. L'impianto retromuscolare puo' causare piu' disagio postoperatorio per piu' giorni. Si potra' ricominciare a guidare l’autovettura dopo circa 7-10 giorni. I punti collocati saranno abitualmente riassorbibili e quindi non andranno rimossi.&lt;br /&gt;Analisi necessarie per l’intervento chirurgico:                                                                                                                                                                                                                          Emocromo completo,Azotemia,Creatinina, Glicemia, Transaminasi, Elettroliti, P.T., P.T.T., Fibrinogeno. Elettrocardiogramma (le analisi e l’ E.C.G. hanno una durata media di 4-5 mesi). Si richiede inoltre una ecografia mammaria da abbinarsi anche a mammografia per le Signore sopra i 30 anni.&lt;br /&gt;                                      &lt;br /&gt;Vantaggi: ottenere il volume desiderato con un intervento poco invasivo.Avere un risultato stabile nel corso degli anni. Abitualmente infine non si ha riduzione della sensibilita' ed è possibile allattare. Le protesi si integrano perfettamente nei tessuti in cui sono impiantate, per cui la paziente non si sente assolutamente disturbata dal materiale che non viene rilevato neanche da una accurata palpazione.&lt;br /&gt;                           &lt;br /&gt;Svantaggi: Fra gli svantaggi vanno considerate le complicazioni possibili, la piu' temuta a distanza di tempo è la contrattura capsulare. Quando la protesi viene inserita, intorno ad essa l'organismo forma una capsula, e cio' fa parte del normale processo di guarigione. La capsula puo' in certi casi contrarsi e quindi costringere l'impianto, dando al seno una consistenza piu' dura del normale. Questo processo puo' avvenire con entita' variabile (attualmente con le nuove tecniche e materiali l’incidenza è indicata, in letteratura internazionale, intorno all’1%). Nei casi piu' severi è necessario intervenire di nuovo per indebolire la capsula fibrosa e talvolta sostituire la protesi cambiando anche eventualmente il piano anatomico. Alcuni lavori scientifici suggeriscono che inserire la protesi dietro il muscolo pettorale puo' ridurre ulteriormente le possibilita' di contrattura capsulare.&lt;br /&gt;Le complicanze a breve invece consistono nell’ematoma (raccolta di sangue intorno alla protesi che puo' richiedere la sua rimozione in sala operatoria) e l’infezione locale ( che puo' addirittura richiedere la rimozione della protesi che potra' essere ricollocata a distanza di alcune settimane) ma ambedue sono piuttosto rare e comunque risolvibili.&lt;br /&gt;La durata ideale/teorica delle protesi infine si aggira mediamente sui 15 anni ma questo è un dato statistico- sperimentale che non obbliga a sostituirle alla scadenza di tale periodo.&lt;br /&gt;     &lt;br /&gt; &lt;a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.plasticsurgery.it/immagini/dualplane.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.plasticsurgery.it/dualplane.html&amp;amp;h=193&amp;amp;w=250&amp;amp;sz=24&amp;amp;tbnid=sP9MsemfOgAJ:&amp;amp;tbnh=81&amp;amp;tbnw=104&amp;amp;start=1&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dchirurgia%2Bplastica%26hl%3Dit%26lr%3D%26ie%3DUTF-8" target="_top"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6791158785381089973-892093901501898481?l=cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/feeds/892093901501898481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6791158785381089973&amp;postID=892093901501898481&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/892093901501898481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6791158785381089973/posts/default/892093901501898481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cosmeticsurgerydrdanilodegregorio.blogspot.com/2007/10/mastoplastica-additiva.html' title='Mastoplastica additiva'/><author><name>Dr.Danilo De Gregorio</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
